Il borgo di Manarola
Il borgo di Manarola

Le Cinque Terre rappresentano certamente il tratto più suggestivo della Riviera del Levante ligure e i suoi borghi, incastonati come gemme in piccole insenature a ridosso del mare o abbarbicati come viti alle montagne sono oggi universalmente noti e, per la loro bellezza, attirano ogni anno milioni di turisti.

Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, e Riomaggiore sono i borghi che compongono le Cinque Terre, legati tra loro da una fitta rete di sentieri che rappresentano uno degli itinerari più amati dagli appassionati del trekking essendo sospesi tra cielo e mare, con calette nascoste dove nuotare tranquilli e con terrazzamenti arditi fatti dall’uomo con i caratteristici muretti a secco che sono diventati uno dei segni identificativi di questi splendidi luoghi.

La piccola baia di vernazza
La piccola baia di Vernazza

Difficile immaginare che questi posti dai panorami mozzafiato non siano stati sempre meta degli amanti della natura e del bello, eppure è così. Ancora nel 1860 le Cinque Terre erano tutt’altro che un luogo ameno da visitare anche se la natura offriva già i suoi spettacolari scorci. I borghi come li conosciamo oggi, però, erano ancora da venire e con loro anche il turismo di massa che oggi è visto con un misto di amore e odio dagli abitanti di questa fragile terra che, nel tempo, sono riusciti a strappare alla ripida montagna delle terre dove coltivare viti ed ulivi su terrazzamenti di pietra costruiti con incredibile perizia e pazienza.

Riomaggiore
Riomaggiore

Le Cinque Terre sono oggi annoverate come uno dei Patrimoni dell’Umanità da parte dell’Unesco ma nei secoli andati, qui, gli abitanti avevano poco tempo per godersi le bellezze naturali dal momento che la loro sopravvivenza era garantita solo da una magra pastorizia e grazie alla coltivazione di minuscoli campi.

Un’immagine tratta dall’archivio della National Geographic Society mostra, nel 1958, le aspre montagne delle Cinque Terre fittamente terrazzate grazie ad un’opera titanica che, generazione dopo generazione, consentì agli abitanti di questi luoghi di strappare alla montagna ciò che loro serviva per sopravvivere, in una aperta sfida alla natura.

Corniglia
Corniglia

Ma i muretti a secco che permettono a questa terra impervia di non franare a valle sono quanto mai delicati e richiedono una costante manutenzione per essere preservati. Oggi volontari provenienti da tutto il mondo raggiungono le Cinque Terre per fare in modo che gli antichi muretti distrutti dal peso della terra e dell’acqua, possano essere ricostruiti. Questo è quel tipo di turismo sostenibile di cui le Cinque Terre hanno bisogno affinché anche le generazioni future possano godere della bellezza di questi scorci senza tempo.

La creazione del Parco delle Cinque Terre ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo di quest’area preservandone, al tempo stesso, le caratteristiche originarie. Il Parco delle Cinque Terre è certamente uno degli esempi virtuosi di Parco, non sempre rinvenibile in altri posti d’Italia.

Manarola
Manarola vista dall’alto

Monterosso al Mare è il borgo più grande e accessibile delle Cinque Terre e è anche quello più toccato dal turismo di massa.

Vernazza, invece, ha sempre potuto vantare il porto più comodo ed accessibile delle Cinque Terre. Gli intonaci multicolori delle sue case, un groviglio di costruzioni appollaiate su una scoscesa montagna, fanno di Vernazza il luogo più spettacolare delle Cinque Terre e anche una delle immagini più fotografate e popolari con cui i turisti stessi identificano le Cinque Terre.

Corniglia è l’unico tra i cinque borghi che non scende direttamente a mare ma che se ne rimane sospeso, in quieta solitudine, tra la montagna e il mare. Corniglia è stato costruito su un ripido sperone di roccia collegato al mare solo grazie ad una sinuosa scalinata di ben 377 larghi gradini.

Monterosso
Monterosso

Il tratto che collega Manarola a Riomaggiore prende il nome di Via Dell’Amore proprio per il romanticismo del luogo. Si tratta di un percorso di quattro chilometri da godersi lentamente assaporando tutti i colori e i profumi dell’ambiente mediterraneo.

Riomaggiore, infine, è il primo borgo che si incontra partendo da La Spezia ed è anche la sede del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Rio Maggiore era il nome del torrente, oggi coperto, che ha dato a sua volta il nome a questo borgo ligure, un insieme di case addossate le une alle altre che si incuneano verso l’interno.

Riomaggiore
Riomaggiore

Come detto, gli amanti delle camminate potranno trovare alle Cinque Terre dei percorsi attrezzati con scorci da favola e adatti a tutti, dai più allenati che possono permettersi di percorrere anche dislivelli consistenti a quelli meno in forma ma in cerca di un’esperienza unica nella tranquillità di una terra che emoziona con il suo sporgersi costantemente verso il mare.

Mappa delle Cinque Terre
Parco delle Cinque Terre- Visualizza su Google Maps

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